Secondo il Guttmacher Institute, nelle cosiddette nazioni "in via di sviluppo" curare le conseguenze degli aborti clandestini costa be 341 milioni di dollari. Gli autori dello studio sottolineano poi che "in totale, circa il 15, 25% delle donne che avrebbero bisogno di cure post aborto non accedono ai servizi sanitari, e se lo facessero, i costi raddoppierebbero" (traduzione mia).
Sulla stessa linea, il Guardian riporta che ogni anno muoiono circa 70 000 donne per le conseguenze di aborti clandestini in paesi che hanno regole restrittive sull'interruzione di gravidanza e che sono caratterizzati da una mancanza di accesso a metodi contraccettivi. In Africa Subsahariana il 24% delle donne sposate "soffre di "unmet need for contraception" Qui altri dati.
Ritornando alle nostre 70000 donne, e' come se sparisse ogni anno l'equivalente di una piccola cittadina italiana.
Qulche altra risorsa:
Unsafe Abortion: Why Money Might Matter
International Planned Parenthood
Visualizzazione post con etichetta microfemminismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta microfemminismo. Mostra tutti i post
martedì 20 ottobre 2009
giovedì 17 settembre 2009
Nuova agenzia ONU
Finalmente e' stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la creazione di un'unica agenzia che si occupera' dei diritti delle donne. L'agenzia sara' probabilmente costituita a meta' del 2010.
Il segretario generale Ban Ki-moon ha dichiarato che: “An important step has been made in strengthening the United Nations’ work in the area of gender equality and empowerment of women, as well as in ensuring the effective delivery of its operational activities for development, which constitutes the other key components of the resolution”.
Attualmente ci sono 4 agenzie ONu che si occupano di donne: Unifem Unifem, DAW, Office of the Special Adviser on Gender Issues e UN-Instraw.
Il segretario generale Ban Ki-moon ha dichiarato che: “An important step has been made in strengthening the United Nations’ work in the area of gender equality and empowerment of women, as well as in ensuring the effective delivery of its operational activities for development, which constitutes the other key components of the resolution”.
Attualmente ci sono 4 agenzie ONu che si occupano di donne: Unifem Unifem, DAW, Office of the Special Adviser on Gender Issues e UN-Instraw.
Etichette:
diritti umani,
discriminazione,
femminismo,
globalizzazione,
microfemminismo,
ONU
giovedì 20 novembre 2008
Cioccolata o Cappuccino?
La nuova pubblicità B*aletti (ispirata dal vento afro che spira dagli States?)accoppia una ragazza nera - ops abbronzata - una bianca ed che al desiderio di un tizio convenientemente spariscono dalla sua camera da letto.
La classe!
La classe!
Etichette:
donne,
femminismo,
microfemminismo,
pubblicità
mercoledì 16 luglio 2008
Microfemminismo: Donne e fiabe al di là degli stereotipi di genere
Il femminismo rovina tutto: una guarda un film romantico dove lui e lei (raramente lei e lei o lui e lui) si giurano amore eterno e si chiede automaticamente se lui la aiutera' in casa, se lei mollera' il lavoro dopo il matrimonio...stessa cosa per le fiabe. I personaggi femminili sono spesso o principesse ingenue o streghe cattive.
A questo proposito il Women and Memory Forum ha condotto una ricerca su come le storie popolari in lingua araba (e non solo) riproducono e rinforzano gli stereotipi di genere. Il WMF si propone con questo progetto di creare materiali alternativi a quelli tradizionali, come ad esempio fiabe femministe, che possano influire in modo positivo sul ruolo e sulla rappresentazione delle donne.

foto di Tessa Lewin presa qui.
Un aspetto molto interessante del progetto è stata l’organizzazione di una notte di “story telling” al Cairo, che ha rappresentato una selezione di storie frutto di vari seminari tenutisi alla Ahfad University in Sudan, e Birzeit University in Palestina ed al Cairo.
Un bel progetto, che rilegge in chiave femminista i grandi classici della letteratura in lingua araba e che permette alle donne di ritrovare la propria voce.
La notizia qui e qui
MP3 (in Arabo e Inglese) con interviste e parte dei racconti su Open Democracy
A questo proposito il Women and Memory Forum ha condotto una ricerca su come le storie popolari in lingua araba (e non solo) riproducono e rinforzano gli stereotipi di genere. Il WMF si propone con questo progetto di creare materiali alternativi a quelli tradizionali, come ad esempio fiabe femministe, che possano influire in modo positivo sul ruolo e sulla rappresentazione delle donne.

foto di Tessa Lewin presa qui.
Un aspetto molto interessante del progetto è stata l’organizzazione di una notte di “story telling” al Cairo, che ha rappresentato una selezione di storie frutto di vari seminari tenutisi alla Ahfad University in Sudan, e Birzeit University in Palestina ed al Cairo.
Un bel progetto, che rilegge in chiave femminista i grandi classici della letteratura in lingua araba e che permette alle donne di ritrovare la propria voce.
La notizia qui e qui
MP3 (in Arabo e Inglese) con interviste e parte dei racconti su Open Democracy
Etichette:
donne,
Egitto,
femminismo,
fiabe,
letteratura araba,
microfemminismo,
stereotipi di genere,
voce
martedì 15 luglio 2008
Microfemminismo: multa se discrimini le donne
In Croazia è stata varata per la prima volta una legge per la parità di genere che prevede una multa per combattere la discriminazione sul posto di lavoro, nei libri di testo, nei media ed in politica.
Una pubblicità offensiva può essere multata fino a 139.000 euro. Ed i partiti politici possono essere multati se non hanno tra i loro ranghi abbastanza donne (40%).
Qui la notizia
Una pubblicità offensiva può essere multata fino a 139.000 euro. Ed i partiti politici possono essere multati se non hanno tra i loro ranghi abbastanza donne (40%).
Qui la notizia
Etichette:
croazia,
discriminazione,
donne,
femminismo,
lavoro,
media,
microfemminismo,
politica
domenica 13 luglio 2008
Microfemminismo: riassegnazione di sesso? Paga lo stato!
Una buona notizia, una volta tanto.
Dopo avere fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani, una donna lituana di 30 anni ha ottenuto dal governo del proprio paese 40.000 euro da spendere per un'operazione di riassegnazione di sesso. Infatti secondo la Corte ha decretato che la Lituania avrebbe dovuto finalmente promulgare una legge sulla riassegnazione di genere o pagare l'operazione.
Qui la notizia, apparsa su Baltic Times.
Risorse in Italiano sui diritti delle persone Transgender
Risorse in Inglese sui diritti delle persone Transgender
Dopo avere fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani, una donna lituana di 30 anni ha ottenuto dal governo del proprio paese 40.000 euro da spendere per un'operazione di riassegnazione di sesso. Infatti secondo la Corte ha decretato che la Lituania avrebbe dovuto finalmente promulgare una legge sulla riassegnazione di genere o pagare l'operazione.
Qui la notizia, apparsa su Baltic Times.
Risorse in Italiano sui diritti delle persone Transgender
Risorse in Inglese sui diritti delle persone Transgender
Etichette:
diritti umani,
femminismo,
Lituania,
microfemminismo,
riassegnazione sesso,
transgender,
Unione Europea
giovedì 26 giugno 2008
Microfemminismo: mettiti il tanga ed andiamo (all'asilo?)
Mettiti la maglietta di Limited Too
(immagine di Slate)
gioca un po' con la tua raffinatissima bambola Bratz

non dimenticarti il profumo della Barbie

E ricordati che se sei oggettificata e sessualizzata, è tutta colpa delle femministe! Lo dice fox news qui. Peccato che nella logica impeccabile dell'autrice affermare il diritto ad una sana sessualità equivalga ad un "tutto è permesso" e soprattutto a qualunque età
Per una risorsa esauriente in Inglese: "Report of the American Psychological Association on the Sexualization of Girls" (2007) qui
In Italiano: "Erotizzazione dei bambini nella pubblicità"
qui
(immagine di Slate)gioca un po' con la tua raffinatissima bambola Bratz

non dimenticarti il profumo della Barbie
E ricordati che se sei oggettificata e sessualizzata, è tutta colpa delle femministe! Lo dice fox news qui. Peccato che nella logica impeccabile dell'autrice affermare il diritto ad una sana sessualità equivalga ad un "tutto è permesso" e soprattutto a qualunque età
Per una risorsa esauriente in Inglese: "Report of the American Psychological Association on the Sexualization of Girls" (2007) qui
In Italiano: "Erotizzazione dei bambini nella pubblicità"
qui
Etichette:
bratz,
consumo,
donne,
femminismo,
media,
microfemminismo,
pop culture,
profumo Barbie,
ragazze
Iscriviti a:
Post (Atom)

Globe of Blogs